2. Esame di Stato – 2° ciclo. Come cambia?

Esame di Stato 2° ciclo.

… ma vedremo il risultato finale.

 

Ricapitolando, cosa prevede lo schema di decreto, per l’Esame di stato del 2° ciclo?

  • Requisiti per l’ammissione:

    1. frequenza di almeno 3/4 delle lezioni;

    2. partecipazione alle prove Invalsi della classe Quinta;

    3. svolgimento dell’alternanza negli ultimi tre anni;

    4. media del 6 (compreso il voto di comportamento).

  • Punteggio:

    1. 40 punti max di Credito

    2. 20 punti per ogni prova scritta e orale (2+1)

    3. modalità per attribuzione punteggio integrativo (5 punti) e lode.

  • Prove:

    1. La prima prova, in forma scritta, accerta la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua madre nelle scuole speciali di minoranza linguistica, nonché le capacità espressive, logico­ linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività. Essa consiste nella redazione di un testo di tipo argomentativo riguardante temi di ambito artistico, letterario, fi1osofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre la riflessione critica da parte del candidato.

    2. La seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.

    3. Il colloquio ba la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale dello studente. A tal fine la Commissione propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi.

  • Valutazione delle prove d’esame:

    1. Griglie di valutazione nazionali per le prove scritte: “AI fme di uniformare i criteri di valutazione delle commissioni d’esame, con il decreto di cui al comma 4, sono definite le griglie di valutazione per l’attribuzione dei punteggi previsti dall’articolo 20, comma 2, relativamente alle prove di cui ai commi 2 e 3. Le griglie di valutazione consentono di rilevare le conoscenze e le abilità acquisite dai candidati e le competenze nell’impiego dei contenuti disciplinari.”

  • Invalsi

    1. Gli studenti iscritti all’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado sostengono prove a carattere nazionale (…) predisposte dall’INVALSI, volte a verificare i livelli di apprendimento conseguiti in italiano, matematica e inglese, ferme restando le rilevazioni già effettuate nella classe seconda (…)

    2. Per la prova di inglese, l’INVALSI accerta i livelli di apprendimento attraverso test di posizionamento in modalità adattiva sulle abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro Comune di Riferimento Europeo per le lingue.

    3. L’esito della prove sostenute nell’ultimo anno viene riportato, distintamente per ciascuna disciplina oggetto di rilevazione, in una specifica sezione all’interno del curriculum dello studente di cui al successivo articolo 23.

    4. Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attività ordinarie d’istituto.

  • 5. Le Università, sulla base della propria autonomia, possono tenere a riferimento per l’accesso ai percorsi accademici, i livelli di competenza conseguiti nelle discipline oggetto delle prove di cui al comma l.

Nota: la Commissione del Senato propone di eliminare i n. 3 e 5

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