Perché leggere I promessi sposi a scuola. 2

I promessi sposi a scuola. Perché Sì.

Seconda parte

Torniamo al primo dei due obiettivi proposti precedentemente: la conoscenza di una delle opere fondamentali della letteratura italiana.

Questo obiettivo pone almeno due problemi; il primo consiste nell’identificare le ragioni per cui possiamo considerare I promessi sposi una delle opere fondamentali della letteratura italiana; il secondo consiste nel definire il significato di “conoscenza” in questo caso.

Intendiamoci, come ho già detto non sarò certo io a portare un contributo illuminante sulla questione più generale; ma da insegnante cerco di produrre una proposta valida per i miei studenti, in modo tale che possano trovarla stimolante e significativa per andare oltre, per capire anche la loro condizione e il loro tempo a partire da un’opera che ormai si avvicina ai due secoli di vita.

Perché è un’opera fondamentale?

Per rispondere a questa domanda, prenderei le mosse da un classico: Gyorgy Lukàcs, Il romanzo storico, Einaudi.

Il romanzo “I Promessi sposi” non racconta solo la storia di Renzo e Lucia e dei soprusi che Don Rodrigo e l’Innominato compiono ai loro danni; e non è solo l‘affresco della Milano del XVII secolo, ai tempi della dominazione spagnola; se fosse solo questo, e io – da buon professore – puntassi l’accento solo su questi aspetti (oltre che sulla questione narratologica), potrei capire il disinteresse dei giovani; in realtà la storia di Renzo e Lucia e il contesto in cui essa si svolge, arricchito da una serie notevole di vicende e personaggi, delineano – come dice Lukàcs – la vicenda del popolo italiano: “il destino dei due protagonisti diventa la tragedia del popolo italiano in genere”.

Ancora Lukàcs: “Manzoni descrive quindi direttamente soltanto un episodio concreto della vita del popolo italiano: l’amore, la separazione e il ritrovarsi di un giovane e di una fanciulla, entrambi di condizione contadina. Ma nella sua rappresentazione il fatto si sviluppa in modo da diventare la generale tragedia del popolo italiano in una situazione di avvilimento e spezzettamento nazionale”. E ancora: “Il suo tema fondamentale non è una concreta crisi della storia nazionale, bensì la situazione di perenne crisi di tutta la vita del popolo italiano in conseguenza della divisione dell’Italia e del carattere feudale-reazionario che le continue piccole guerre e la soggezione a potenze straniere avevano impresso alle singole parti del paese.”

Questa è già una via da percorrere: individuare, nel romanzo, attraverso le vicende di Renzo e Lucia, i nodi attraverso i quali può essere caratterizzata e meglio definita “la generale tragedia del popolo italiano”; la vicenda, in effetti, si svolge in un contesto e attraverso vicende e personaggi che consentono di mettere in evidenza le questioni fondamentali della storia italiana una per una, come vedremo più avanti.

Anche solo per il fatto di avere delineato le problematiche della storia nazionale narrando le vicende private di due giovani, il romanzo di Manzoni diventa un’opera imprescindibile, che deve far parte delle conoscenze minime di uno studente e direi anche di un cittadino italiano, e sarebbe assurdo che uno studente uscisse dalla scuola senza avere idea del valore di quest’opera di cui essere orgogliosi.

Ma c’è dell’altro, a confermare l’importanza del romanzo manzoniano: Alessandro Manzoni ha scritto (e a lungo rielaborato) un solo romanzo, e questo fatto va sottolineato e interpretato.

Scrive Lukàcs “E’ però molto caratteristico che, mentre Walter Scott poté scrivere tutta una serie di romanzi sulla storia inglese e scozzese, Manzoni si sia limitato a quest’unico capolavoro. Ciò non dipende certo da un limite del talento personale di Manzoni”; Lukàcs prosegue la sua argomentazione sostenendo che “se si considera l’intimo carattere della materia trattata, si comprende come questo romanzo dovesse necessariamente essere unico, e come una ripetizione non avrebbe potuto essere tale che nel senso peggiore. (…) L’accortezza dello scrittore si manifesta nell’aver seguito l’unica via che conduceva ad una grande visone della storia italiana e nell’avere al tempo stesso compreso che ivi la perfezione era raggiungibile solo in un singolo caso”.

Cosa significa “conoscere” I promessi sposi? Direi innanzitutto che la conoscenza va rapportata al soggetto che deve conoscere, cioè che deve apprendere. Motivazione e coinvolgimento diventano fondamentali, come è noto. Nel nostro caso, se uno studente venisse a conoscere, anche per sommi capi: 1. il contesto in cui Manzoni scrive il romanzo; 2. il processo di elaborazione del romanzo; 3. la trama, anche attraverso una schematizzazione delle funzioni dei personaggi fondamentali; 4. le motivazioni della scelta del Seicento come periodo in cui ambientare la vicenda narrata; 5. le problematiche linguistiche del romanzo in relazione all’unificazione italiana; 6. le tematiche più importanti relative ai nodi della storia nazionale (attraverso la lettura di passi selezionati), potremmo essere soddisfatti, anche tenendo conto che a partire dalla vicenda narrata e dagli altri eventi e dai personaggi incontrati si possono sviluppare ricerche individuali e suggerire altre letture e approfondimenti relativi alla realtà e alla società di oggi.

Continua…

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