Prove Invalsi e proteste di rito.

La scuola italiana che ha paura
di farsi valutare

Gianna Fregonara, sul Corriere di oggi 7 maggio.

“Il copione di ieri (le proteste da copione) però non aveva previsto la novità: secondo i dati diffusi dal ministero, ormai 7 scuole su dieci usano i risultati delle prove dei propri ragazzi (che vengono restituiti agli insegnanti a settembre ogni anno) per valutare internamente la propria didattica ed eventualmente prendere i provvedimenti del caso. A quattro anni dall’introduzione a regime della valutazione dunque la maggioranza delle scuole pubbliche italiane «ha imparato» a usare in modo pragmatico questo strumento che resta ancora molto contestato”

 

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