Dopo la Gelmini: come si riforma la scuola?

La Rete degli studenti lancia una raccolta di firme per cancellare alcuni provvedimenti del ministro Gelmini.

Ne parla Tuttoscuola.com

Questi studenti hanno individuato – a mio avviso – tutti obiettivi estremamente marginali, questioni che in realtà non hanno modificato in peggio la scuola italiana, e che per certi aspetti sono ovvie, specie nella scuola dell’obbligo (ad esempio il numero massimo di assenze per la validità dell’anno scolastico).

 Tutti i 4 temi individuati (voto di condotta, numero massimo di assenze, la sufficienza per essere ammessi all’esame, il tetto massimo di alunni stranieri) manifestano una visione ideologica della scuola e non intervengono sui problemi di fondo (gravi) della scuola italiana.

Addirittura – e, credo, al contrario della loro stessa volontà – con le loro proposte gli studenti della Rete ripropongono il tema del valore legale del titolo di studio: se uno studente va a scuola quando vuole, si comporta come vuole, viene promosso con le insufficienze, perché pretende un diploma con un valore legale?

 Propongo alcuni problemi di fondo (ovviamente tutti da approfondire, ma sono i temi che contano):

  1. Selezione, formazione, aggiornamento e retribuzione dei docenti;
  2. Qualità degli spazi scolastici e tecnologia;
  3. Lotta alla dispersione scolastica;
  4. Attività sistematica di valutazione esterna e autovalutazione per apprendimenti, docenti, dirigenti e istituzioni scolastiche;
  5. Eliminazione della bocciatura (specie nella scuola dell’obbligo) e recupero solo delle materie insufficienti (e non in tutti i casi);
  6. Attuazione reale del titolo V della Costituzione (decentralizzazione dell’istruzione);
  7. Riduzione a 12 anni del percorso formativo (riordino dei cicli: scuola superiore di 4 anni, fino a 18 anni);
  8. Valorizzazione della scuola tecnica e professionale;
  9. Attribuzione immediata dell’istruzione professionale alle Regioni (secondo il dettato costituzionale);
  10. Revisione degli organi collegiali;
  11. Bilancio sociale e trasparente.

Queste sono questioni di fondo. Invece che pensare nostalgicamente a prima della Gelmini, bisogna costruire il dopo Gelmini. Ma mi pare che non ci sia una idea della scuola adeguata alle necesità odierne.

 

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